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venerdì 9 novembre 2012

Il Pesce Combattente

Betta Splendes maschio var. Velitail
Il Pesce Combattente (Betta Splendes) è uno dei pesci più popolari al mondo. Questo pesce, originario delle risaie dell'Asia Sud-Orientale, è famoso per il suo comportamento e per la sua maestosa bellezza. Pur essendo abbastanza piccolo (i maschi raggiungono i 6 cm, le femmine meno) non passa inosservato. Esistono molte varietà: Betta Show, Crowntail, Halfmoon, Plakat, Doubletail ecc. ma la più famosa è quella con le pinne a velo (Velitail). Le pinne dorsali, caudali e anali sono enormemente sviluppate, in particolare nei maschi. Questi si distinguono per l'appariscente sviluppo delle pinne, le dimensioni maggiori e i colori più sgargianti, che vanno dal blu a rosso. L'appellativo di combattente è dovuto al comportamento molto aggressivo nei confronti dei conspecifici di sesso maschile. E' infatti assolutamente impossibile allevare due Betta maschi in una stessa vasca, aldilà delle sue dimensioni, altrimenti i due anabantidi ingaggeranno un violento combattimento che porterà alla morte uno dei due, se non entrambi. questo invece non avviene in natura perché i Betta Splendes ogni giorno continuano a fare piccoli combattimenti che però non hanno nessuna ripercussione; invece in acquario avendo poche occasioni per combattere, si scontrano fortemente rischiando anche la loro incolumità. Nonostante questo, il pesce combattente è assolutamente pacifico nei confronti di tutti gli altri pesci, a eccezione di quelli molto invadenti o con pinne molto sviluppate come i Guppy. Per questo il pesce combattente può essere inserito tranquillamente in una vasca di comunità. L'ideale sarebbe metterlo in una vasca sull'ottantina di litri con un gruppo di 2-3 femmine oppure in una vasca a lui dedicata, anche solo di una ventina di litri. E' un pesce resistente e i valori dell'acqua non sono importanti, basta evitare gli estremi. La temperatura non dovrebbe scendere sotto i 22°C. E' di natura carnivoro, ma accetta ogni tipo di cibo commerciale; un buon secco con una dose di astaxantina per mantenere i colori brillanti, integrato con cibi surgelati e vivi(artemie, mysis, copepodi,) costituisce una dieta completa e ideale per mantenere il pesce sempre in forma. La riproduzione non è difficile, ma richiede un certo impegno. I due riproduttori andranno inseriti in una vaschetta di 15-20l circa, allestita con molti nascondigli necessari per evitare che il maschio molesti la femmina. I valori dell'acqua dovranno essere neutri e la temperatura sui 27-28°C. Un'alimentazione a base di cibo vivo e surgelato stimolerà la riproduzione. Il maschio inviterà (spesso con la forza) la femmina sotto il proprio nido di bolle costruito su un supporto galleggiante (piante, un pezzo di polistirolo, della lana di roccia...) e feconderà le uova che finiranno attaccate a esso. Finito l'accoppiamento, che può ripetersi più volte, bisogna allontanare la femmina perché il maschio diventa molto aggressivo. Dopo la schiusa, che avviene dopo 36 ore circa, il maschio si prende assiduamente cura degli avanotti, fino a quando, dopo quattro giorni circa, non avranno assorbito il sacco vitellino e saranno i grado di nuotare. A questo punto bisogna levare il maschio, che va tenuto a riposo per un po' in modo che recuperi le forze, e i piccoli vanno alimentati con cibo vivo di piccole dimensioni (naupli di artemia appena schiusi).
Consiglio vivamente l'allevamento del Pesce Combattente, perché il suo comportamento, il suo aspetto e la sua maestosità lo rendono a mio avviso un pesce davvero speciale. 

sabato 12 maggio 2012

L'affascinante Gourami dalle tre macchie

                                                                                                 


Famiglia:Anabantidi
Nome scientifico:Trichogaster Trichopterus
Provenienza:Indocina

Femmina di Trichogaster Trichopterus che respira l'aria
atmosferica grazie all'organo 'labirinto'
Il Gourami dalle tre macchie è un pesce molto popolare tra gli acquariofili, soprattutto americani. La sua fama è giustificata per la sua affascinante livrea e il caratteristico comportamento.
E' un pesce dalla livrea azzurra con macchie nere, generalmente due o tre più o meno regolari. Esiste anche la varietà 'gold', dorata. Raggiunge dimensioni considerevoli per essere un Anabantide (14-15 cm). Vive nelle risaie indocinesi in acque ferme, poco illuminate e povere di ossigeno. Per questo, come gli altri esemplari della sua famiglia, ha sviluppato un organo, il 'labirinto', che gli permette di respirare fuori dall'acqua. Tra i maschi, che si distinguono per la pinna dorsale appuntita e le dimensioni maggiori, c'è una certa territorialità.
La vasca dove inseriremo il nostro gourami dovrà avere molte piante che si sviluppino in altezza fino alla superficie dell'acqua, che dovrà essere ferma e ricoperta in parte da piante galleggianti(es. lemna minor). Il valore del pH si dovrà aggirare intorno ai 7 punti e la temperatura tra i 24°-27°, ma sopporta caratteristiche diverse. L'acquario dovrà essere chiuso per evitare che il pesce respiri aria più fredda dell'acqua e accetta ogni tipo di cibo. L'illuminazione non dovrebbe essere molto intensa perché una luce più debole risalta i sui bellissimi colori. Andrebbe messa una coppia in acquari anche di comunità non inferiori agli 80l e può essere abbinato con qualsiasi pesce, a meno che non si tratti di altri anabantidi in acquari inferiori ai 100 litri riccamente piantumati e con numerosi nascondigli. Per il resto è un pesce molto pacifico ed è perfetta l'accoppiata con un gruppetto di rasbora.
Per la riproduzione è consigliato tenere in una vasca più femmine con un maschio, in modo che la coppia si formi spontaneamente e non forzatamente. Infatti se si inserisce in una vasca una coppia formata a caso non è difficile che il maschio non si accoppi e uccida la femmina. La coppia formata andrà messa in un acquario dedicato. Il maschio preparerà un nido di bolle d'aria su una superficie a pelo d'acqua, che potrà essere una pianta, un pezzo di plastica o un po' di lana sintetica. L'alimentazione dovrà essere ricca e dovrebbe comprendere surgelati e cibo vivo. Quando la femmina è pronta, il maschio la inviterà sotto il suo nido e la 'abbraccerà' in modo da farle uscire le uova che si attaccheranno al nido e verranno fecondate. Questa operazione si ripeterà più volte per un totale di 100-200 uova e finito l'accoppiamento è necessario levare la femmina dall'acquario. Il maschio andrà tolto dopo 2-3 giorni dalla schiusa dei piccolini, che avviene dopo 3-5 giorni. Gli avanotti andranno alimentati con cibo secco apposito e artemie appena schiuse.