domenica 20 maggio 2012

L' Artemia Salina più di un cibo vivo...


L'artemia salina è un piccolo crostaceo che in natura vive in pozze d'acqua salata o anche nelle saline ed è uno dei cibi vivi più diffusi in acquariofilia perchè è facile da allevare e riprodurre e naturalmente è molto nutriente! Questo piccolo crostaceo, di origine preistorica, è anche chiamato scimmia di mare. Questo nome deriva da degli annunci pubblicitari degli anni '70 provenienti dall'America dove le artemie venivano descritte come extraterrestri piccolissimi che nascevano da una polvere magica, si potevano ammaestrare e osservare mentre giocavano e scherzavano. Queste pubblicità erano così credibili che ancora oggi qualcuno si chiede se le scimmie di mare esistano davvero!!! In realtà questo nome era solo a uso commerciale e quello vero di questi crostacei è artemia salina che è tra l'altro il nome scientifico. 
Questo era uno dei manifesti pubblicitari degli anni '70
Due esemplari di artemia salina,
a sinistra il maschio e a destra la femmina.
L'artemia salina vive appunto in acque salate e ha escogitato nel tempo un modo di riprodursi particolare: se l'acqua supera una certa salinità (sintomo che la pozza d'acqua in cui vive sta evaporando) essa, invece che partorire piccoli già vivi, depone delle uova chiamate cisti. Una volta ripresentatesi le condizioni ottimali le uova si schiuderanno. Le cisti possono sopravvivere in questo modo per più di 10 anni!!! Per i primi giorni i piccoli di artemia sono della larve, esse poi diventano dei crostacei e nei primi 15 giorni della loro vita fanno tantissime mute (questo è il periodo in cui all'incirca diventano adulte). Questi piccoli crostacei si nutrono filtrando l'acqua e una volta adulti misurano al massimo un paio di centimetri. Le artemie vivono per alcuni mesi e in questo periodo possono partorire circa 200 piccole. Inoltre come già detto all'inizio sono facili da allevare anche in casa però è preferibile farlo all'aperto (in terrazzo o in giardino) in vaschette di minimo 5 litri però più queste sono grandi più è facile avere successo. L'acqua salata del 3% (3g di sale per litro), deve avere un pH superiore o uguale a 8 e 
una temperatura intorno ai 27° C. L'artemia salina è fotosensibile, quindi quando vede una luce ci si avvicina; è importante che durante l'arco della giornata la vasca sia un po' illuminata ma poco altrimenti essa si "stressa" e continua a nuotare girando su se stessa, ad esempio si può allevare dentro ad una vaschetta trasparente in un luogo abbastanza luminoso, comunque è preferibile sempre la luce del sole. Sarebbe meglio poi usare anche un areatore per 2-3 ore al giorno perchè questi animaletti hanno bisogno di molto ossigeno. Come cibo gli si possono somministrare mangimi appositi oppure (metodo da me utilizzato) gli si può dare qualche grammo di lievito di birra (tanto da intorbidire un po' l'acqua) 2-3 volte a settimana (quando la coltura ridiventa limpida). L'unica piccola difficoltà che si ha allevando questi crostacei sono i prelievi: non bisogna prelevare ne troppo ne poco. Nel primo caso si può estinguere la coltura perché vi sono poche artemie, nel secondo perché ad un certo punto si può arrivare ad un collasso che ne provoca la morte. Personalmente gli errori che ho fatto inizialmente erano proprio questi ma ora sono riuscito ad ottenere un allevamento stabile ed efficiente grazie a queste accorgimenti e anche un po' di fortuna.
Auguro anche a voi buona fortuna!

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